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Holly Vandervort scommette sul NAID con nuove responsabilità

15 gennaio 2014

Durante le vacanze Babbo Natale ha consegnato al NAID un regalo fortemente voluto, un presente per cui tutti i membri dovrebbero gioire. In precedenza era stato annunciato con notevole rammarico che Holly Vandervort, Responsabile dell’Ufficio Conformità, aveva intenzione di lasciare l’organizzazione per cogliere un’altra opportunità. Nonostante la risolutezza dimostrata, il management e il Consiglio di amministrazione del NAID hanno rifiutato di abdicare alla speranza che sarebbero riusciti a trovare un modo per impedirle di lasciare il suo posto.

Dopo un pressing davvero a tutto campo e molte e-mail nelle i quali i nostri membri le imploravano di rimanere, Holly Vandervort ha accettato: non è stato facile convincerla, perché le sue mansioni sono notevolmente incrementate. Grazie al suo nuovo titolo, Responsabile dell’Ufficio Conformità e delle Operazioni, Holly Vandervort si occuperà anche della gestione delle operazioni di amministrazione e dell’organizzazione del lavoro, mansioni che si vanno ad aggiungere alla già lunghissima lista dei suoi incarichi, che includono il management dei processi di certificazione e la soluzione dei reclami.

Holly Vandervort ha dichiarato: “Sono lieta di poter continuare a lavorare per il NAID e per i suoi membri, perché tutti noi ci impegniamo a raggiungere i nostri comuni obiettivi in questo settore in continuo cambiamento. Alla fine, ho deciso che volevo ancora essere parte dei progetti che il NAID sta portando avanti. Credo nella causa e non vedo l’ora di potermi cimentare con le mie nuove responsabilità operative e le entusiasmanti iniziative che verranno lanciate nel 2014 e non solo”.

Tom Huth, Presidente NAID, alla domanda su come l’organizzazione sia riuscita a convincere Holly Vandervort a rimanere, ha risposto: “Le persone di talento vogliono l’opportunità di crescere e analizzare i nostri bisogni, per questo il NAID ha un gran bisogno di poter contare sulle competenze e sulle abilità di Holly. Così, siamo riusciti a costruire uno scenario vincente per tutti. Inoltre, non siamo certo in difficoltà nel dire che pregarla di rimanere ha contribuito non poco”.